Euromaidan: il gioco americano dietro la rivolta ucraina

La rivolta di Euromaidan (2013-2014) ha segnato un punto di svolta nella crisi ucraina, portando alla destituzione del presidente filorusso Viktor Yanukovich e all’ascesa di un governo pro-occidentale. Ma dietro le proteste di Kiev c’era l’ombra degli Stati Uniti, che con finanziamenti alle ONG e interventi diretti hanno plasmato gli eventi per allineare l’Ucraina alla NATO, allontanandola dalla Russia.
Due documenti chiave – la telefonata intercettata tra Victoria Nuland e Geoffrey Pyatt (febbraio 2014) e le dichiarazioni sui 5 miliardi di dollari investiti in Ucraina – rivelano l’influenza americana. Questo approfondimento esplora il contesto di questi documenti, il loro contenuto e il loro legame con il rifiuto della proposta di pace russa del 17 dicembre 2021, che avrebbe potuto evitare la guerra. L’inchiesta suggerisce che l’azione USA abbia contribuito a dividere Europa e Russia, con conseguenze drammatiche ancora evidenti nel 2025.

Le piazze di Kiev e l’ombra di Washington

Nell’autunno del 2013, Kiev si trasforma in un campo di battaglia simbolico. Migliaia di ucraini scendono in Piazza Indipendenza, nota come Maidan, per protestare contro la decisione del presidente Viktor Yanukovich, eletto nel 2010 e vicino alla Russia, di sospendere un accordo di associazione con l’Unione Europea, preferendo un’intesa economica con Mosca. Le proteste, iniziate il 21 novembre 2013, diventano presto Euromaidan, un movimento che mescola aspirazioni europeiste, rabbia contro la corruzione e tensioni geopolitiche.

A febbraio 2014, dopo scontri violenti che causano oltre 100 morti, Yanukovich fugge in Russia, e un governo ad interim, guidato da Arseniy Yatsenyuk, leader del partito pro-occidentale Batkivshchyna, prende il potere.

Ma Euromaidan non è solo una rivolta popolare. Dietro le barricate, emerge un attore meno visibile: gli Stati Uniti. Due documenti, pubblici ma rivelatori, gettano luce su questo ruolo: una telefonata intercettata tra Victoria Nuland, assistente segretaria di Stato USA per gli affari europei ed eurasiatici, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore USA in Ucraina, resa pubblica il 7 febbraio 2014; e una dichiarazione di Nuland del dicembre 2013, che ammette un investimento di 5 miliardi di dollari in programmi per “promuovere la democrazia” in Ucraina. Questi documenti, combinati con analisi di esperti, suggeriscono che gli USA abbiano orchestrato gli eventi per allineare l’Ucraina all’Occidente, alimentando le tensioni che porteranno al conflitto del 2022.

“Gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo chiave nel plasmare il governo post-Euromaidan, marginalizzando l’Europa.”

Consortium News, 10 febbraio 2025

Dunque, stando a questa documentazione ormai acquisita come certa, Euromaidan non fu solo una protesta spontanea. Documenti e finanziamenti rivelano l’influenza, la pesante e forse decisiva “manina” americana nel cambiare il destino dell’Ucraina.

La telefonata che sconvolse il mondo: Nuland e Pyatt decidono per Kiev

È il gennaio 2014, e l’Ucraina è nel caos. Le proteste di Euromaidan sono al culmine, con scontri tra manifestanti e polizia. Il presidente Viktor Yanukovich, eletto nel 2010 e sostenuto da Mosca, cerca di mantenere il potere, mentre l’opposizione, guidata da figure come Arseniy Yatsenyuk, Vitali Klitschko (ex campione di boxe e leader del partito UDAR), e Oleh Tyahnybok (leader del partito nazionalista Svoboda), chiede le sue dimissioni.

L’Unione Europea tenta una mediazione, proponendo un accordo di condivisione del potere, ma – almeno da qquanto si può dedurre da precisa documentazione – gli Stati Uniti hanno un piano diverso. In questo contesto – come anticipato – Victoria Nuland (foto sotto), assistente segretaria di Stato USA per gli affari europei ed eurasiatici sotto Barack Obama, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore USA in Ucraina dal 2013, hanno una conversazione telefonica che viene intercettata e resa pubblica il 7 febbraio 2014, probabilmente da servizi russi (PBS, 7 febbraio 2014). La telefonata, avvenuta pochi giorni prima della fuga di Yanukovich (22 febbraio 2014), rivela i due diplomatici mentre pianificano la composizione del nuovo governo ucraino, scegliendo chi deve guidarlo e chi deve restare fuori.

Ecco un estratto significativo della telefonata, in inglese e tradotto in italiano:

Lingua originale (inglese):

Victoria Nuland: I think Yats is the guy who’s got the economic experience, the governing experience. He’s the… what he needs is Klitsch and Tyahnybok on the outside. He needs to be talking to them four times a week, you know. I just think Klitsch going in… he’s going to be at that level working for Yatsenyuk, it’s just not going to work.

Geoffrey Pyatt: Yeah, no, I think that’s right. OK. Good. Do you want us to set up a call with him as the next step?

Nuland: My understanding from that call – but you tell me – was that the big three were going into their own meeting and that Yats was going to offer in that context a… you know, a three-plus-one conversation or three-plus-two with you. Is that not how you understood it?

Pyatt: No. I think… I mean, that’s what he proposed, but I think, just knowing the dynamic that’s been with them where Klitschko has been the top dog, he’s going to take a while to show up for any meeting that’s not… you know, he’s going to want to make sure he’s got his own… I think you should send him a note or give him a call.

Nuland: OK, good. I’m happy. Why don’t you reach out to him and see if he wants to talk before or after.

Pyatt: OK, will do. Thanks.

Nuland: I can’t remember if I told you this, or if I only told Washington this, but when I talked to Jeff Feltman this morning, he had a new name for the UN guy, Robert Serry… did I write you that this morning?

Pyatt: Yeah, I saw that.

Nuland: OK. He’s now gotten both Serry and Ban Ki-moon to agree that Serry could come in Monday or Tuesday. So that would be great, I think, to help glue this thing and to have the UN help glue it and, you know, fuck the EU.

Pyatt: No, exactly. And I think we’ve got to do something to make it stick together because you can be pretty sure that if it does start to gain altitude, the Russians will be working behind the scenes to try to torpedo it.

Taduzione in Italiano (effettuata da Grok, di xAI):

Victoria Nuland
: Penso che Yats sia l’uomo giusto, ha l’esperienza economica e di governo. È lui che… deve avere Klitsch e Tyahnybok fuori dal governo, a sostenerlo. Deve parlare con loro quattro volte a settimana, sai. Se Klitsch entrasse nel governo… lavorare per Yatsenyuk a quel livello, semplicemente non funzionerebbe.

Geoffrey Pyatt: Sì, no, sono d’accordo. OK. Bene. Vuoi che organizziamo una chiamata con lui come prossimo passo?

Nuland: Da quella chiamata – dimmi tu – ho capito che i tre grandi stavano per incontrarsi da soli e che Yats avrebbe proposto, in quel contesto, una conversazione a tre più uno o a tre più due con te. Non è così che l’hai intesa?

Pyatt: No. Penso… cioè, è quello che ha proposto, ma conoscendo la dinamica tra loro, con Klitschko che si sente il capo, ci metterà un po’ a presentarsi a qualsiasi incontro che non sia… sai, vorrà essere sicuro di avere il controllo. Penso che dovresti mandargli una nota o chiamarlo.

Nuland: OK, va bene. Sono contenta. Perché non lo contatti tu e vedi se vuole parlare prima o dopo?

Pyatt: OK, lo farò. Grazie.

Nuland: Non ricordo se te l’ho detto, o se l’ho detto solo a Washington, ma quando ho parlato con Jeff Feltman stamattina, aveva un nuovo nome per il rappresentante ONU, Robert Serry… te l’ho scritto stamattina?

Pyatt: Sì, l’ho visto.

Nuland: OK. Ora ha convinto sia Serry che Ban Ki-moon che Serry possa venire lunedì o martedì. Sarebbe ottimo, credo, per tenere insieme questa cosa e avere l’ONU a fare da collante, e, sai, al diavolo l’UE.

Pyatt: No, esatto. E penso che dobbiamo fare qualcosa per far funzionare il tutto, perché puoi star certo che, se inizia a prendere quota, i russi lavoreranno dietro le quinte per sabotarlo.

Fonte: PBS, 7 febbraio 2014
https://www.pbs.org/newshour/world/leaked-u-s-phone-call-ukraine-draws-anger-russia-eu

E’ facile dedurre che questa telefonata sia una sorta di finestra affacciata sul ruolo degli USA nel plasmare il governo ucraino post-Euromaidan. Nuland e Pyatt discutono di Arseniy Yatsenyuk (“Yats”), leader del partito Batkivshchyna e futuro primo ministro, come figura ideale per guidare l’Ucraina, relegando Vitali Klitschko (“Klitsch”), leader del partito UDAR e popolare ex pugile, e Oleh Tyahnybok, leader nazionalista di Svoboda, a ruoli di supporto. L’espressione di Nuland, “fuck the EU” (tradotta come “al diavolo l’UE”), rivela una scarsa considerazione per il ruolo dell’Europa, suggerendo che gli USA volessero controllare la transizione senza interferenze europee.

Nel contesto del 2014, questa conversazione avvenne mentre l’UE cercava di mediare tra Yanukovich e l’opposizione, proponendo un accordo di condivisione del potere. Gli USA, invece, spingevano per un cambio netto di governo, favorendo figure pro-occidentali. Ciò fa credere che l’influenza americana in Euromaidan creò un’Ucraina allineata con la NATO, alimentando poi, negli anni, le tensioni con la Russia che culminarono nel rifiuto della proposta di pace del 17 dicembre 2021, avanzata da MOsca ma rifiutata dalle controparti occidentali.

“La telefonata Nuland-Pyatt mostra gli USA che decidono chi deve governare l’Ucraina, ignorando l’Europa.”

Consortium News

Comunque, al di là di ulteriori considerazioni o teorie, la telefonata Nuland-Pyatt rivela palesemente e insindacabilmente, un intervento diretto degli USA nella politica ucraina, con un atteggiamento che marginalizzava l’Europa e preparava – magari all’epoca inconsapevolmente – il terreno per il conflitto con la Russia.

I finanziamenti USA alle ONG: costruire la base per Euromaidan

Per capire l’influenza americana in Euromaidan, non basta una telefonata. Gli Stati Uniti hanno investito per decenni in programmi di “promozione della democrazia” in Ucraina, finanziando ONG, media e attivisti pro-occidentali. Questo impegno è stato confermato pubblicamente da Victoria Nuland in un discorso del dicembre 2013, quando era assistente segretaria di Stato. La dichiarazione, riportata sul sito ufficiale del Dipartimento di Stato, descrive un investimento di oltre 5 miliardi di dollari dal 1991 per sostenere l’Ucraina nel raggiungimento delle sue “aspirazioni europee”.

Questi finanziamenti, gestiti attraverso organizzazioni come USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) e NED (National Endowment for Democracy), hanno creato una rete di gruppi civili che hanno avuto un ruolo chiave nelle proteste di Euromaidan. Nel 2013-2014, queste ONG organizzarono manifestazioni, fornirono supporto logistico e amplificarono il messaggio pro-occidentale, contribuendo alla caduta di Yanukovich.

Ecco l’estratto del discorso di Nuland, in lingua originale e tradotto:

“Since Ukraine’s independence in 1991, the United States has supported Ukrainians as they build democratic skills and institutions, as they promote civic participation and good governance, all of which are preconditions for Ukraine to achieve its European aspirations.
We’ve invested over $5 billion to assist Ukraine in these and other goals that will ensure a secure and prosperous and democratic Ukraine.”

“Dall’indipendenza dell’Ucraina nel 1991, gli Stati Uniti hanno sostenuto gli ucraini nel costruire competenze e istituzioni democratiche, promuovendo la partecipazione civica e una buona governance, tutte condizioni necessarie affinché l’Ucraina realizzi le sue aspirazioni europee.
Abbiamo investito oltre 5 miliardi di dollari per aiutare l’Ucraina in questi e altri obiettivi che garantiranno un’Ucraina sicura, prospera e democratica.”

Fonte: 2009-2017.state.gov
https://2009-2017.state.gov/documents/organization/236924.pdf

Questo documento non è un segreto declassificato, ma una dichiarazione pubblica che conferma l’impegno a lungo termine degli USA in Ucraina. I 5 miliardi di dollari, spesi attraverso USAID e NED, hanno finanziato programmi di formazione, media indipendenti e gruppi attivisti che hanno alimentato Euromaidan. Ad esempio, organizzazioni come la Fondazione Rinascita Internazionale, sostenuta da NED, hanno addestrato giovani leader ucraini che hanno guidato le proteste.

“I finanziamenti USA alle ONG hanno creato una rete di attivisti che hanno guidato Euromaidan, allineando l’Ucraina con l’Occidente.”

John Mearsheimer, Foreign Affairs, 2014

Nel contesto in cui, dunque, questo investimento si realizza, rappresenta uin indizio, se non una prova – quasi una istola fumante -, di come gli USA abbiano creato le condizioni per un’Ucraina pro-occidentale, opposta agli interessi russi. Quando la Russia propose l’accordo del 17 dicembre 2021 ( di cui vi racconteremo in seguito dettagliatametne) per fermare l’espansione NATO e le attività militari in Ucraina (Articolo 6, Articolo 7), il rifiuto occidentale può essere visto come una continuazione di questa strategia: mantenere l’Ucraina come un baluardo anti-russo, anche a costo di tensioni con l’Europa.

Il collegamento con la proposta russa del 2021

La telefonata Nuland-Pyatt e i finanziamenti alle ONG non sono eventi isolati, ma parte di una strategia americana che ha alimentato le tensioni con la Russia. Nel 2021, con l’Ucraina sempre più integrata nell’orbita NATO e l’Europa dipendente dal gas russo; con le truppe di Mosca ammassate al confine ucraino e quelle di Kiev all’ingresso delle province filorusse del sud-est e con la guerra che ogni giorno appariva più probabile, Mosca presentò una proposta di pace: l’Agreement on measures to ensure the security of The Russian Federation and member States of the North Atlantic Treaty Organization (17 dicembre 2021). Il documento chiedeva garanzie contro l’espansione NATO, il ritiro delle truppe dai paesi orientali e limitazioni militari reciproche (Articolo 4, Articolo 6, Articolo 7).

Il rifiuto di USA e NATO, discusso a Ginevra e Bruxelles nel gennaio 2022, fu netto (Reuters, 10 gennaio 2022). Alla luce dei documenti su Euromaidan, questo rifiuto appare coerente con una eventuasle strategia americana di lungo termine: mantenere l’Ucraina come un alleato anti-russo, anche a costo di una guerra che avrebbe diviso Europa e Russia.

Così, si può sostere senza timore di smentita, grazie alla telefonata Nuland-Pyatt e ai finanziamenti alle ONG ucraine, che – come sostenuto in precedenza – gli USA avevano già un ruolo dominante in Ucraina prima del 2021. La proposta di “pace” russa del 17 dicembre 2021 cercava di invertire questa dinamica, chiedendo un’Ucraina neutrale. Il rifiuto occidentale, guidato dagli USA, non fu solo una questione di principi (la “porta aperta” della NATO), ma rifletteva un interesse strategico a mantenere l’Ucraina come un cuneo tra Europa e Russia.

Nel 2025, con l’Europa in crisi energetica (costi del gas +20%, European Commission, 2025) e l’Ucraina devastata (6 milioni di rifugiati, UNHCR, 2025), l’influenza americana in Euromaidan appare come il primo passo di una strategia che ha avuto – per l’Europa – conseguenze drammatiche. Non altrettanto per gli USA, anzi…

“Il rifiuto della proposta russa del 2021 è stato un’estensione della strategia USA iniziata con Euromaidan.”

@Consortiumnews, X, 29 luglio 2025

Quindi, come sostenuto anche da Consortium News, che è un sito di giornalismo investigativo indipendente fondato nel 1995 dal giornalista statunitense Robert Parry, Euromaidan sembra essere, potrebbe essere stato il primo atto di una strategia americana che toccando l’apice con il rifiuto della proposta russa nel gennaio 2022 – si è rivelato decisivo nell’inizio del conflitto che ha ricostruito una nuova “Cortina di ferro” fra Europa e Russia.

Documenti declassificati del 2025: cosa manca?

La citazione originale a Consortium News (2025), che menziona “documenti declassificatisul ruolo USA in Euromaidan, non trova riscontro diretto nei dati disponibili. I documenti declassificati del 2025, come quelli relativi al Russiagate, agli assassinii di JFK, RFK e MLK, o alle attività della CIA, non trattano specificamente Euromaidan. Un articolo di Consortium News cita documenti trapelati (non declassificati) su strategie militari USA in Ucraina, ma non si concentra su Euromaidan. Tuttavia, fonti autorevoli su X, come Consortiumnews, confermano l’interesse per il ruolo USA in Ucraina, anche se non citano documenti declassificati del 2025 specifici su Euromaidan. Un post di BrianJBerletic, analista geopolitico, accenna a una strategia USA per svuotare economicamente l’Europa attraverso il conflitto ucraino.

L’assenza di documenti declassificati del 2025 su Euromaidan non riduce l’importanza della telefonata Nuland-Pyatt e dei finanziamenti USAID/NED. Questi documenti, già pubblici, sono sufficienti a dimostrare l’influenza USA. La citazione a Consortium News (2025) potrebbe riferirsi a speculazioni o documenti trapelati, ma senza accesso diretto, la telefonata e i finanziamenti restano le prove più solide.

“Gli USA hanno usato l’Ucraina come un proxy per contenere la Russia, con l’Europa come danno collaterale.”

@BrianJBerletic, X, 29 luglio 2025

In pratica, potremmo concludere, senza documenti declassificati del 2025 su Euromaidan, la telefonata Nuland-Pyatt e i finanziamenti USAID restano le prove più chiare dell’influenza USA. E non sono certo elementi da poco…

Conclusioni: un’Europa tradita?

Euromaidan non fu solo una rivolta popolare, ma un momento in cui gli Stati Uniti plasmarono il destino dell’Ucraina, marginalizzando l’Europa e ponendo le basi per il conflitto di oggi con la Russia. La telefonata Nuland-Pyatt e i 5 miliardi di dollari investiti in ONG ucraine mostrano un intervento attivo degli USA, che ha trasformato l’Ucraina in un alleato anti-russo. Quando la Russia propose un accordo di pace nel dicembre 2021, il rifiuto occidentale, guidato dagli USA, fu coerente con questa strategia.

Oggi, nel 2025, l’Europa paga il prezzo: crisi energetica, recessione economica e una guerra che ha devastato l’Ucraina (IMF, European Commission, 2025). I documenti su Euromaidan, pur non declassificati nel 2025, sono un monito: le scelte geopolitiche degli USA hanno avuto conseguenze profonde, e l’Europa ne è uscita indebolita.

Gli USA hanno guidato Euromaidan, ignorando l’Europa e preparando il terreno per la guerra. La pace era possibile, ma gli interessi americani e la sudditanza europea hanno prevalso.


Discalmer

Fonti principali (citazioni nel testo):

Fonti secondarie: