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Matteo Ricci, tra “Affidopoli” e… Intossicopoli
Prima “Affidopoli”, con ore di interrogatorio e ombre politiche che gli girano sempre più intorno. Ora “Intossicopoli”, degna di una commedia amara…
“Piccoli Angeli” 11enni Rom al volante della morte… E “giornaloni” che ci voglion bendare
Basta con questo buonismo nauseabondo che avvolge ogni notizia come un sudario politically correct. L’11 agosto 2025, a Milano, quattro mocciosi under 14 – tre maschi di 11, 12 e 13 anni, più una bimba di 11 – rubano una Citroën DS4 a turisti francesi. Accelerano come in un videogioco, perdono il controllo in via Michele Saponaro, travolgono Cecilia De Astis, 71enne ex operaia in pensione, mentre attraversa la strada. Lei vola a terra, muore al Niguarda.
Sabotaggio dei gasdotti Nord Stream: indagini, teorie e implicazioni geopolitiche
Analisi del sabotaggio ai gasdotti Nord Stream: teorie, indagini internazionali e implicazioni geopolitiche.
Roberto Occhiuto si dimette, indìce elezioni e si ricandida…
Roberto Occhiuto, due mesi per tornare a fare esattamente ciò da cui si è appena dimesso.
Guerra in Ucraina: chi ha voluto la carneficina e perché?
Il ruolo chiave di USA e NATO nella guerra in Ucraina: rifiuto trattato russo, Euromaidan e conseguenze geopolitiche per l’Europa.
Piano russo bocciato dagli USA: iniziò lì la guerra in Ucraina che ha distrutto l’Europa
Il 17 dicembre 2021 Mosca propose un accordo a Nato e USA per evitare la guerra in Ucraina. Gli USA lo respinsero, segnando l’inizio del conflitto.
Euromaidan: il gioco americano dietro la rivolta ucraina
La rivolta di Euromaidan (2013-2014) ha segnato un punto di svolta nella crisi ucraina, portando alla destituzione del presidente filorusso Viktor Yanukovich e all’ascesa di un governo pro-occidentale. Ma dietro le proteste di Kiev c’era l’ombra degli Stati Uniti, che con finanziamenti alle ONG e interventi diretti hanno plasmato gli eventi per allineare l’Ucraina alla NATO, allontanandola dalla Russia.
Dazi, in Ue trionfa Trump… In Italia l’ipocrisia
Signore e signori, benvenuti al grande circo dell’ipocrisia, dove il sipario si alza sul caso “chi ha preso il cazzotto da Trump?”. Sul palco, Ursula von der Leyen, la regina di Bruxelles, guida un carrozzone di burocrati impomatati che sembrano usciti da un mercatino dell’usato. The Donald, fresco di vittoria, non si limita a vincere: fa un picnic in riva alla Senne (Zenne, nel suo tratto olandese), sgranocchiando baguette e sventolando tariffe doganali come un cowboy con la frusta.
Risultato? Un dazio al 15% sull’export europeo verso gli States, 600 miliardi promessi in investimenti oltreoceano, e 750 miliardi spalancati per gas e petrolio a stelle e strisce
Adolfo Urso e la fattoria dell’AI
Se qualcuno ancora credeva che l’intelligenza artificiale fosse roba per cervelloni hi-tech e laboratori spaziali, il ministro Adolfo Urso è qui a…
