Basta con questo buonismo nauseabondo che avvolge ogni notizia come un sudario politically correct. Basta nascondere sotto il tappeto, ai lettori, elementi importanti per la comprensione della vicenda, per non urtare sensibilità fragili come cristalli. In un Paese dove l’etnia diventa tabù solo quando è scomoda, io vi dico: sveglia!
Ecco di cosa parliamo:
I bambini, i ragazzini, i “grandi” rom coinvolti in tragedie non sono un’anomalia casuale, ma un sintomo di un’integrazione fallita. E ciò non significa che stia generalizzando… Sto parlando di un fenomeno, di una informazione che ci fornisce volutamente notizie incomplete e come tali faerlocche se le usamo per crarci una opinone.
“Un bambino maleducato è un bambino perso.”
John Fitzgerald Kennedy
Infatti, i media che fanno? In taluni casi, non sporadici, i “giornaloni” e le grandi tv nazionali si rendono complici di un inganno che ruba ai cittadini il diritto di sapere. Arrabbiato? Eccome. Perché senza verità piena, addio analisi sensata.
Prendiamo i fatti nudi e crudi
L’11 agosto 2025, a Milano, quattro mocciosi under 14 – tre maschi di 11, 12 e 13 anni, più una bimba di 11 – rubano una Citroën DS4 a turisti francesi. Accelerano come in un videogioco, perdono il controllo in via Michele Saponaro, travolgono Cecilia De Astis, 71enne ex operaia in pensione, mentre attraversa la strada. Lei vola a terra, muore al Niguarda.
Loro? Fuggono a piedi, lasciando l’auto accartocciata contro un palo. Rintracciati in un campo nomadi a via Selvanesco, etnia Rom, origini bosniache, vita precaria. Non imputabili, ovvio, ma il pm indaga per omicidio stradale e furto. Una scena da film horror, non da infanzia serena.
Ora, veniamo ai media, quei guardiani della verità che spesso si voltano dall’altra parte. Ho analizzato le grandi testate italiane, stampa e TV, e il quadro è desolante. Ecco lo schema che smaschera il loro approccio all’etnia rom dei piccoli delinquenti:
- Categoria 1: Quelli che dicono pane al pane, etnia rom inclusa
Hanno sputato il rospo senza fronzoli, usando “rom” o “campo rom” chiaro e tondo.- Il Fatto Quotidiano
- Il Giornale
- Sky TG24
- TGCOM24
- Categoria 2: Quelli che accennano al campo, ma evitano l’etnia come la peste
Parlano di “campo nomadi” o origini bosniache, ma guai a dire “rom” – troppo rischioso per il bon ton.- Corriere della Sera
- La Stampa
- Avvenire
- Il Giorno
- Categoria 3: Quelli che ignorano del tutto, etnia seppellita nel silenzio
Zero menzioni, come se i bimbi fossero calati dal cielo – integrazione perfetta, eh?- La Repubblica
- ANSA
- Rai News
- La7
Equilibrio perfetto, quattro per gruppo. Ma che equilibrio è? Quello del nascondino. Infatti, omettere l’etnia rom nega al lettore il contesto cruciale: educazione diversa, contesti familiari precari che incidono su comportamenti. Non è razzismo, è realtà. E mi fa ribollire il sangue ogni volta.
“La delinquenza minorile inizia sul seggiolone e finisce sulla sedia elettrica.”
William James Murray
Passiamo al nocciolo: il dramma dell’integrazione rom in Italia, un fallimento epico. Non facciamo di tutta l’erba un fascio, sia chiaro. Questo tipo di analisi superficiale e populista, altrettanto farlocca, la lasciamo a Salvini ed estrema destra extraparlamentare, nonchè ai compagni da bar fra una bestemmia, un asso di briscola e un bicchiere di vino da quattro soldi.
Non tutti i rom sono criminali, come non tutti gli italiani sono brava gente. Tuttavia, l’incidenza di reati tra bimbi e ragazzini rom o immigrati è più alta, punto. Guardate i dati: un rapporto del Senato parla di comunità rom ortodosse con problemi interni che spingono alla fuga, emarginazione che alimenta devianza.
O il progetto nazionale per l’inclusione, che ammette reati legati a spaccio e furti tra minori rom, spesso da contesti di povertà educativa. Esempi? A Roma, minori rom finiscono in circuiti penali per furti e rapine, intrappolati in illegalità da campi-ghetti dove la scuola è un miraggio.
O, ancora, casi di bimbi rom coinvolti in tentati rapimenti, stereotipi? Forse, ma cronache come quella di Firenze nel 2010, con tre rom accusati di voler portar via un piccolo, alimentano il sospetto.
E la strategia nazionale? Ammette bassa scolarizzazione, con bimbi rom che non sanno nè leggere nè scrivere, persi in un sistema che li ignora. Appaiono come pesci in un acquario bucato: nuotano in cerchio nei campi nomadi, isolati dalla società gadjè (noi “non rom”), mentre l’integrazione è un ponte fantasma, promesso da leggi come la Strategia Nazionale, ma mai costruito, lasciando voragini di povertà e crimine.
“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo.”
Nelson Mandela
Così, i piccoli rom crescono “selvaggi”, non per dna, ma per un contesto che li trasforma in mine vaganti.
Concludendo, questo buonismo velenoso e politically correct è un cancro per la democrazia, a causa dell’informazione. Compromette la completezza, serve notizie monche come gambe zoppe. La società non può formarsi opinioni sensate su basi parziali, censurate per comodo.
Risultato? Democrazia azzoppata, dove il cittadino vota su opinioni formate su basi farlocche, al buio, manipolato da media pavidi. Basta ipocrisie: diciamo le cose come stanno senza timori… E affan**lo ‘sto politcally correct da pirla che ci sta rendendo tutti delle larve inutili.
Disclamer: le fonti
Fonti Citate nell’Editoriale
- Rapporto del Senato su comunità rom, sinti e caminanti (menziona problemi interni e emarginazione): https://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/dirittiumani16/Rapporto%20conclusivo%20indagine%20rom,%20sinti%20e%20caminanti.pdf
- Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (ammette reati legati a furti e spaccio tra minori in contesti di povertà): https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/infanzia-e-adolescenza/focus-on/integrazione-rom-sinti-e-caminanti/Documents/Strategia%20Nazionale.pdf
- Rapporto su minori rom a Roma e circuiti penali per furti e rapine: https://www.giustizia.it/giustizia/page/it/pubblicazioni_studi_ricerche_testo_selezionato?contentId=SPS453348
- Caso di Firenze 2010 su tentato rapimento da parte di rom: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2010/7-giugno-2010/bimbo-gioca-balcone-casa-tre-rom-accusati-tentato-rapimento-1703155089423.shtml
- Strategia Nazionale per l’uguaglianza e inclusione rom 2021-2030 (su bassa scolarizzazione): https://politichecoesione.governo.it/media/2967/strategia-nazionale-rom-e-sinti_2021-2030.pdf
- Definizione di “gadje” (termine rom per non-rom): https://www.britannica.com/topic/Rom
- Fallimenti della strategia nazionale di integrazione rom in Italia: https://www.redattoresociale.it/article/rom_in_40_mila_nei_campi_i_fallimenti_della_strategia_d_inclusione
Tutti i link sono stati verificati come completi e accessibili al 12 agosto 2025; potrebbero variare per aggiornamenti o restrizioni regionali.
Fonti Consigliate per Approfondire
Per un’analisi più ampia sulla tematica dell’integrazione rom, reati minorili e strategie nazionali in Italia, ecco alcune risorse affidabili e ufficiali:
- Rapporto annuale 2024 dell’Associazione 21 Luglio sulle condizioni rom e sinti: https://www.21luglio.org/bagliori-di-speranza-report-annuale-2024/
- Progetto Nazionale per l’Inclusione dei Bambini Rom, Sinti e Caminanti (Ministero del Lavoro): https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/infanzia-e-adolescenza/focus-on/integrazione-rom-sinti-e-caminanti/pagine/default
- Rapporto Antigone sugli Istituti Penali per Minorenni 2022 (su detenzione e reati minorili): https://www.ragazzidentro.it/wp-content/uploads/2024/10/Rapporto_minori_2022.pdf
- Strategia Nazionale RSC 2012-2020 (UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali): https://www.unar.it/portale/strategia-rsc
- Rapporto sullo Stato dei Diritti in Italia (sezione rom e sinti): https://www.rapportodiritti.it/rom-e-sinti
Queste fonti offrono dati, statistiche e prospettive bilanciate per contestualizzare il dibattito senza bias.
